Itinerari

Itinerario 2:
Anello di Malga ra Stua

Tempo di percorrenza:

ore 3.00-3.30 (percorso ad anello).

Dislivello:

300 metri; (1420 m. Tornichè - 1720 m. Spònes dei Ciadìs).

Periodo consigliato:

Tutto l'anno, tranne nel periodo di maggiore innevamento, d'inverno con racchette da neve.

Interesse prevalente:

Paesaggistico, antropico, geomorfologico e vegetazionale.

Difficoltà:

L'itinerario non presenta alcuna difficoltà. Si presta ottimamente come passeggiata in discesa per una delle due diramazioni quando la strada di accesso a Malga ra Stua è chiusa al traffico e vi funziona un servizio sostitutivo di navetta (dal primo sabato di luglio alla prima domenica di sttembre).

Come arrivare alla partenza:

Si segue la strada statale n.5 1 di Alemagna fino a poco dopo il Km. 111, ove si trova il bivio in prossimità di un marcato tornante; subito oltre il bivio si trova un parcheggio.

Estratto da carta topografica Tabacco scala 1:25000:

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Cenni generali


Poco a monte del parcheggio di Sant'Uberto, sito in prossimità del tornante della strada statale da cui si diparte a sinistra la strada per Malga ra Stua, si prende a sinistra il percorso pedonale, che s’alza attraverso un bosco misto di abeti e faggi e va a seguire il tracciato di una vecchia trincea scavata durante la prima guerra mondiale. Con un paio di tornanti ci si porta all'altezza della strada asfaltata, la si oltrepassa e, salendo lungo un tratto ben conservato della vecchia strada di accesso alla Malga, si giunge in prossimità della "Crosc de Son Pouses", eccezionale punto panoramico sulla valle del Boite e sulla conca di Pian de Loa.

Tutta la zona di Son Pouses è stata teatro, nella prima guerra mondiale, di fortificazioni e combattimenti, poiché era uno dei punti strategici del fronte austriaco, da cui era possibile puntare direttamente sulla conca di Cortina. Rimangono resti, attualmente sfruttati per finalità turistiche, di strade e sentieri, trincee e gallerie, che agli inizi del 1900 avevano notevolmente modificato e sconvolto il paesaggio silvo-pastorale dei secoli precedenti e che ancora oggi, dopo più di 80 anni, segnano profondamente i territori delle Dolomiti d Ampezzo alle alte quote.

Poco oltre vi è il bivio da cui inizia il percorso ad anello e da cui conviene salire verso destra per le serpentine di un ottimo sentiero di guerra che porta alle falde occidentali di Son Pouses. Superata la parte più faticosa dell'escursione, si attraversa verso sinistra una colata detritica di recente franamento e si passa in prossimità di una bellissima sorgente che scaturisce direttamente da una parete di roccia rossastra. Proseguendo in leggera salita verso nord si oltrepassa un punto panoramico da cui appare molto bella, sul versante opposto della valle, la conca di Antruiles.

Le radure di Pian de Loa ed Antruiles vengono tuttora pascolate per brevi e determinati periodi dell’anno. Nel mese di giugno, quando alle medie quote l 'erba è già abbondante e nelle zone alte si sta ancora sciogliendo la neve, si pratica l'alpeggio transumante, che consiste nel sostare temporaneamente con le mandrie e le greggi dove l'erba è più verde e nel guadagnare quota con il procedere della fioritura. Pian de Loa è la prima tappa dell'alpeggio dei bovini che si trasferiranno, verso la fine di giugno, sul pascolo di Ra Stua; Antruiles è la prima tappa dell'alpeggio degli ovini che verranno porta sui vasti pascoli dell'altopiano di Foses verso i primi di luglio. Se a settembre dovesse verificarsi qualche nevicata precoce, le stesse località verranno rifrequentate per qualche settimana prima del definitivo ritorno alle stalle dei rispettivi proprietari.

Attraversando le pendici occidentali della Croda de r'Ancona non è infrequente imbattersi nell'animale più caratteristico e rappresentativo delle Dolomiti d’Ampezzo: il camoscio. I branchi costituiti da femmine, giovani e piccoli sono più spesso avvistabili sui ghiaioni ed in zone aperte, mentre i maschi più solitari si avvistano con maggiore frequenza su pendici coperte da vegetazione o in zone più appartate.


Il sentiero si ritrasforma gradualmente in strada (costruita nella prima guerra per l'accesso a Son Pouses da nord) ed attraversa il ripido versante ovest dei Ciadis de r'Ancona, destinato a riserva naturale da Piano del Parco, verso valle si scorge, fra la vegetazione, il ponte su Ru de ra Lainòres che si percorrerà in discesa tornando a Sant’Uberto e più avanti, la cascata che il Boite forma subito a valle della radura di Ra Stua; essa viene raggiunta in leggera discesa passando il ponticello del Ru de ra Cioures, che proviene dall'Alpe di Lerosa attraverso una serie di cascatelle su lastroni rocciosi.

In toponomastica, "Stua" ha il significato di "sbarramento di un corso d'acqua" ed il toponimo testimonia l'esistenza in loco di una diga, che presumibilmente poteva servire per dare energia ad una sega da pietra; l’affioramento di pietra rossa detta "Rosso Ammonitico" è infatti quasi unico nella valle di Ampezzo e, se è vero che la gradinata della antica Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina, emersa dagli scavi delle fondamenta dell'Albergo Posta e costruita nel lontano 1354, è costituita da questo raro tipo di roccia, si può supporre che la cava e la segheria di Ra Stua fossero attive già alla metà del XlV secolo.

Per tornare al parcheggio di Sant’Uberto si attraversa la strada asfaltata e si inizia la discesa attraversando il Boite sul ponte costruito sopra una bella cascata ("Souto de Ra Stua"). Il sentiero corre attraverso un magnifico bosco di abete rosso ("Boscato”), edificato da una compagine monoplana di piante secolari e destinato a riserva naturale, e con alcune serpentine giunge ad attraversare il Ru de ra Lainòres su un ponte recentemente ricostruito.

Si scende quindi verso il fondovalle e si riattraversa il Boite su un terzo ponte. Senza risalire troppo, si prende a destra una pista di esbosco, che in leggera discesa conduce alla strada per Antruiles; la si risale brevemente fino al "Sas Scendù" (Sasso spaccato in due) e, costeggiando a valle la strada asfaltata, ci si ricongiunge al bivio della Crosc de Son Pouses, presso il quale si chiude il percorso ad anello. Riprendendo il percorso fatto in salita lungo la strada vecchia e la trincea si scende in breve al parcheggio di Sant'Uberto.